Quando gli orologiai smettono di misurare il tempo e cominciano a scolpirlo, nascono meraviglie come questa. Il nuovo Solaria Ultra Grand Complication firmato Vacheron Constantin non è un orologio. È una sfida al possibile, un poema inciso in oro bianco e messo al polso.
Non servono troppe metafore: 41 complicazioni in una sola cassa da 45 mm. Nessuno aveva mai osato tanto. Nessuno, finora, era riuscito a contenere un intero universo celeste tra due quadranti. E sì, sono serviti otto anni di genio e 13 brevetti per arrivarci.
Un telescopio da polso, non un semplice segnatempo
Dal calendario perpetuo alle coreografie del sole in cielo – posizione, altezza, declinazione, culminazione – tutto trova spazio in questa microarchitettura estrema. I suoi 1521 componenti dialogano in un corpo spesso meno di 15 mm. Dentro ci sta la notte, il giorno e persino l’attesa delle stelle. Letteralmente: l’innovativa funzione di “inseguimento temporale” consente di selezionare una costellazione e calcolare quando riapparirà nel cielo notturno. Una trovata mai vista prima in orologeria.
- 41 complicazioni
- 1521 componenti
- 13 brevetti
- 45 mm di diametro, 15 mm di spessore
- Nuova funzione di inseguimento celeste
La struttura è bifronte: due facce per due visioni del tempo. E nonostante il turbinio di complicazioni, l’ora resta chiara, leggibile. Forse l’unico lusso oggi davvero raro.
Dove la miniaturizzazione diventa arte
I tecnici di Les Cabinotiers, il laboratorio delle meraviglie Vacheron, non si sono fermati alla meccanica. Ogni elemento – dai minuscoli ponti agli ingranaggi – è rifinito a mano con nove tecniche diverse: lucidatura a specchio, bisellatura, spazzolatura radiale… Per non parlare della costellazione incisa sul fondello, una poesia siderale che chiude il cerchio.
Christian Selmoni, il custode della memoria della maison, lo dice senza mezzi termini: questo orologio è l’erede diretto di 270 anni di sogni misurati a ticchettii. E Mike Wüthrich, guru del settore, lo incorona già vincitore morale di Watches & Wonders 2025. “Non è solo un record,” dice. “È un’opera d’arte travestita da orologio”.
E il prezzo? Non chiedere. Questo non è un oggetto in vendita. È un’idea di tempo impossibile che qualcuno, da qualche parte, porterà al polso come si indossa un segreto.




