La presenza dell’ICE a Cortina d’Ampezzo durante le Olimpiadi invernali è stata confermata da Antonio Tajani, che ha chiarito anche dimensioni e funzioni della missione statunitense.
Cos’è l’ICE e quale funzione svolge nei grandi eventi
L’ICE, sigla di Immigration and Customs Enforcement, è un’agenzia federale degli Stati Uniti che opera nel campo dell’immigrazione e del controllo doganale. Inserita nel Dipartimento per la Sicurezza Interna, svolge attività investigative e di cooperazione internazionale. In occasione di manifestazioni sportive globali, la sua presenza all’estero non coincide con pattugliamenti o interventi diretti, ma con un ruolo di collegamento tra istituzioni, consolati e forze di polizia locali.
È una dinamica già vista in passato: i Paesi partecipanti inviano referenti che seguono i propri atleti e le delegazioni ufficiali, pronti a interfacciarsi con le autorità del Paese ospitante in caso di necessità. Nessuna sovrapposizione di competenze, nessuna autonomia operativa sul campo.
I funzionari in Italia saranno tre e non avranno alcun ruolo operativo sul territorio. Il loro lavoro si svolgerà all’interno del Consolato degli Stati Uniti a Milano, con un compito limitato allo scambio informativo e al coordinamento istituzionale con le autorità italiane, in particolare in caso di necessità che riguardino cittadini americani presenti ai Giochi.
Una precisazione che ridimensiona il perimetro della presenza ICE, collocandola su un piano tecnico e amministrativo. Ordine pubblico e sicurezza resteranno sotto la piena responsabilità delle forze italiane, come avviene in ogni grande evento internazionale ospitato nel Paese.
Milano Cortina 2026, oggi si apre l’Olimpiade
Oggi, 6 febbraio 2026, si alza ufficialmente il sipario sui Giochi di Milano Cortina 2026. La cerimonia di apertura è in programma questa sera allo Stadio di San Siro, a Milano, con inizio alle 20.00 e una durata stimata di circa tre ore. I Giochi proseguiranno fino al 22 febbraio, data della cerimonia di chiusura che si terrà all’Arena di Verona.
Milano Cortina 2026 segna una svolta organizzativa nella storia olimpica: è la prima edizione invernale diffusa su un territorio così ampio, che coinvolge due regioni e più province autonome. Le gare si svolgono tra Milano, le Dolomiti e l’arco alpino, con Cortina d’Ampezzo come uno dei poli simbolici dell’evento. Qui si concentrano alcune delle competizioni più attese e una parte rilevante dell’eredità storica dei Giochi invernali italiani.
La cerimonia di apertura riflette questa struttura policentrica: pur avendo Milano come fulcro, sono previsti collegamenti con altre località olimpiche, a partire proprio da Cortina. Un racconto corale che intreccia città e montagne, infrastrutture contemporanee e scenari naturali, davanti a un pubblico globale.
Tra atleti, staff tecnici, delegazioni ufficiali e rappresentanze istituzionali, Milano Cortina 2026 muove migliaia di persone provenienti da tutto il mondo. È in questo quadro che si inserisce anche la presenza di funzionari stranieri, come quelli dell’ICE, chiamati a svolgere un ruolo di supporto e coordinamento all’interno delle rispettive sedi diplomatiche.
L’avvio dei Giochi, con la cerimonia di oggi, segna il momento in cui l’organizzazione entra nella sua fase più visibile. Un banco di prova per il sistema italiano, osservato da milioni di spettatori, che mette insieme sport, sicurezza, diplomazia e capacità di gestione di un evento globale.




