Un’esplosione di fumo e paura ha sconvolto la mattinata viterbese del 4 giugno. Intorno alle 10, un incendio ha avvolto parte della storica sede della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, situata nel quartiere Riello, in via Falcone e Borsellino. Le fiamme hanno preso corpo proprio nel tratto di edificio dove erano in corso interventi di ristrutturazione, estendendosi rapidamente fino a far cedere l’intero secondo piano, sede di uffici amministrativi e spazi didattici.
Panico contenuto grazie a un’evacuazione tempestiva
Studenti, professori e impiegati sono stati fatti allontanare in tempo dagli ambienti accademici. Nessuno risulta ferito. La prontezza dell’evacuazione ha evitato un bilancio più grave, mentre una colonna di fumo denso ha avvolto buona parte del cielo cittadino. La sua visibilità a chilometri di distanza ha reso tangibile la gravità dell’evento.
Intervento massiccio e allarme ambientale
I Vigili del Fuoco, insieme a carabinieri, polizia locale, operatori del 118 e pattuglie della volante, hanno presidiato l’area per arginare il rogo e garantire la sicurezza. La zona è stata completamente isolata. Per proteggere la salute pubblica, le autorità hanno esortato i residenti a mantenere chiuse le finestre entro un raggio di un chilometro dall’università.
Una struttura simbolo danneggiata
L’edificio coinvolto era un punto nevralgico per l’ateneo: per anni aveva ospitato l’intera facoltà di Agraria e, più di recente, era sede di due dipartimenti fondamentali. Le indagini sulle cause del rogo sono ancora in corso, ma l’ipotesi principale riguarda un possibile innesco nei cantieri in attività sul tetto.
La comunità universitaria, pur scossa dall’accaduto, ha mostrato coesione e determinazione. In attesa delle verifiche strutturali e della bonifica, molte attività didattiche e amministrative verranno temporaneamente spostate o gestite in modalità a distanza. Le istituzioni locali stanno collaborando con l’ateneo per garantire la continuità delle attività senza compromettere la sicurezza.




