Scossa di magnitudo 4.4 scuote i Campi Flegrei: onde sismiche avvertite anche a Napoli
Alle 12.08 un boato sordo ha preceduto il tremore, e in pochi istanti la quiete del mezzogiorno si è trasformata in allarme. L’area dei Campi Flegrei è stata epicentro di un sisma di magnitudo 4.4, una scossa decisa e prolungata che ha attraversato il sottosuolo partenopeo scuotendo edifici e coscienze. In molte zone di Napoli, la vibrazione si è fatta sentire con nitidezza, prolungandosi per diversi secondi che sono sembrati infiniti a chi li ha vissuti.
Le testimonianze raccolte restituiscono scene di timore improvviso, con persone che si sono aggrappate alle sedie, ai corrimano, a tutto ciò che poteva restare stabile in un momento in cui nulla sembrava esserlo. Nei pressi delle terme di Agnano, raccontano gli avventori, si è mosso ogni dettaglio: le sdraio oscillavano, le strutture leggere scricchiolavano sotto l’impeto della scossa. Unica eccezione, gli utenti immersi nelle vasche termali, che hanno percepito appena l’oscillazione, protetti dall’acqua calda e densa come una barriera ovattata.
Il sisma, benché non abbia provocato danni strutturali secondo le prime verifiche, ha riacceso l’ansia legata al fenomeno del bradisismo che da mesi tiene in allerta la popolazione locale e gli esperti. I Campi Flegrei, caldera vulcanica tra le più sorvegliate d’Europa, continuano a manifestare segnali di instabilità che alimentano interrogativi e paure.
Come reagireste voi, se la terra sotto i piedi iniziasse a muoversi senza preavviso? L’impressione, secondo molti, è quella di una natura che si scrolla via il silenzio. La protezione civile e l’INGV stanno monitorando l’evoluzione del fenomeno, mentre le autorità locali invitano alla calma, ricordando le misure di sicurezza in caso di nuovi eventi.
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