Il Dipartimento di Stato statunitense ha ricalibrato i suoi parametri di sicurezza: l’Italia sale al livello 2 nella scala di rischio per i viaggiatori americani, con un richiamo esplicito alla possibilità di attacchi terroristici. Un allarme che arriva in un momento delicato, alla vigilia della stagione estiva, quando il flusso turistico verso il Belpaese è destinato a intensificarsi.
Un cambio di livello che pesa sul turismo
L’avvertimento, diffuso attraverso il sito ufficiale Viaggi.State.Gov, non vieta i viaggi verso l’Italia, ma consiglia una vigilanza rafforzata per chi sceglie di soggiornarvi. La sigla “T” – che indica una minaccia terroristica presente o recente – appare chiaramente accanto alla descrizione del Paese, allineando l’Italia ad altre nazioni europee già considerate a rischio, come Francia, Spagna e Germania.
Nell’avviso si legge che i potenziali attacchi potrebbero verificarsi “con scarso o nullo preavviso”. Gli obiettivi possibili vanno dai monumenti storici ai mezzi pubblici, dai locali ai centri religiosi, dai parchi ai grandi eventi sportivi e culturali. L’invito è a evitare i luoghi troppo affollati e a tenersi costantemente aggiornati tramite fonti attendibili.
Consigli pratici per chi parte
Il governo americano suggerisce a chi intende partire di aderire al programma STEP (Smart Traveler Enrollment Program), utile per ricevere comunicazioni tempestive dall’ambasciata Usa e agevolare i soccorsi in caso di emergenza. Raccomanda inoltre di predisporre un piano personale d’emergenza, consultare la mappa aggiornata dei rischi sul portale del Dipartimento e memorizzare i contatti consolari.
La scheda informativa dedicata all’Italia comprende anche codici secondari, come “C” per criminalità – con menzioni specifiche su Napoli e il rischio rapine – e “K” per il pericolo di rapimenti, concentrato soprattutto nei centri a forte presenza turistica.
Nessun allarme specifico dal Viminale
Fonti del Ministero dell’Interno italiano precisano che non risultano minacce concrete imminenti sul territorio nazionale. L’Italia mantiene da tempo un livello di allerta elevato, costante dal 7 ottobre 2023, data dell’attacco di Hamas a Israele. Tuttavia, dalle stesse fonti filtra l’indicazione di evitare allarmismi non supportati da elementi nuovi.
Il contesto internazionale e la crisi dei flussi
Questa stretta arriva in un momento critico per il turismo statunitense: gli ingressi internazionali verso gli Usa sono in netto calo, con un crollo degli arrivi dall’estero superiore all’11% nel solo mese di marzo. I dazi imposti dall’amministrazione Trump pesano sul traffico aereo e sul commercio, mentre l’Italia e la Francia restano mete privilegiate per gli americani.




