Il cemento non frena più il desiderio. D’ora in avanti, chi vive dietro le sbarre potrà ritrovare l’intimità con il partner in spazi dedicati, discreti ma controllati. Una rivoluzione silenziosa ma potente, mossa dalla Corte Costituzionale e accolta dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Due ore, un letto, la dignità riconsegnata.
Luoghi riservati, regole ferree: così funzioneranno gli incontri
Non ci saranno chiavi a chiudere le porte, ma neanche occhi indiscreti a scrutare. Le stanze – arredate in modo essenziale con letto e bagno – saranno presidiate solo all’esterno. Nessuna telecamera all’interno, solo controlli prima e dopo il colloquio. La biancheria? A carico dei visitatori, che dovranno portarla da casa, previa perquisizione.
Non tutti potranno accedere. Solo coniugi, conviventi o partner uniti civilmente saranno ammessi. Niente da fare per chi ha infranto regole o traffica con oggetti proibiti.
- Durata massima: due ore per ogni incontro
- Frequenza: pari ai colloqui visivi già previsti mensilmente
- Accesso negato: detenuti al 41-bis, con sanzioni disciplinari o beccati con droga, telefoni o armi
Una svolta per pochi: chi resta fuori e perché
A beneficiarne saranno circa 17.000 reclusi, mentre una larga fetta resterà esclusa. Chi vive sotto regimi speciali, chi ha appena usufruito di permessi, chi ha subìto sanzioni disciplinari: tutti fuori dal nuovo diritto. I direttori degli istituti dovranno individuare le strutture idonee o, in alternativa, spostare i colloqui in carceri attrezzate della stessa regione. Nessuna calendarizzazione rigida, ogni caso sarà valutato secondo disponibilità e risorse.
La polizia penitenziaria, però, alza la voce. Tra le celle monta il malumore. Le sigle sindacali parlano di “indignazione”, temono un carico di lavoro insostenibile e un effetto domino ingestibile.
“Non siamo ostili all’affettività, ma non possiamo trasformarci in sorveglianti dell’intimità altrui”, tuona un portavoce. Il diritto all’amore diventa così terreno di scontro tra umanità e sicurezza, tra apertura e ordine




