Donald Trump torna a colpire l’élite accademica americana. In un messaggio tagliente pubblicato su Truth Social, l’ex presidente ha promesso di revocare lo status fiscale privilegiato all’Università di Harvard, accusandola di meritare una punizione esemplare. L’annuncio arriva a stretto giro dalla decisione dell’ateneo di trascinare l’amministrazione federale in tribunale, denunciando la sospensione di fondi miliardari e la lesione delle proprie libertà costituzionali.
Un attacco politico travestito da indagine fiscale
La guerra aperta tra Trump e Harvard non nasce oggi. Il governo ha congelato importanti risorse economiche, mettendo in crisi una delle istituzioni più influenti del mondo accademico. Dietro il blocco dei fondi, la Casa Bianca ha mobilitato una task force incaricata di verificare se le università abbiano protetto adeguatamente gli studenti ebrei durante le proteste filopalestinesi scoppiate nei campus. Un’indagine che, secondo molti osservatori, ha un retrogusto ideologico: costringere Harvard a ospitare visioni politiche più conservatrici nei propri programmi di studio.
Lo scudo costituzionale e il precedente storico
La mossa di Trump rischia di infrangere un divieto esplicito: la legge impedisce al presidente di ordinare all’Agenzia delle Entrate (IRS) controlli mirati contro singoli contribuenti. La provocazione ha scatenato la reazione del mondo accademico. Harvard, forte della sua storia plurisecolare, di un patrimonio che supera i 50 miliardi di dollari e di una rete di alumni che include Nobel e capi di Stato, ha ribadito un principio: nessun governo può imporre cosa insegnare o chi assumere in un’università libera.
Il caso evoca il precedente della Bob Jones University, cui l’IRS tolse l’esenzione fiscale negli anni ’80 per pratiche discriminatorie. Ma Harvard non è un’università confessionale e le accuse non riguardano comportamenti razzisti: il confronto si sposta quindi su un piano squisitamente politico.
Un fronte accademico unito contro l’escalation
Il fronte a difesa della libertà accademica si allarga. Columbia, Stanford, Princeton, Brown, Cornell: nomi prestigiosi che si sono schierati con Harvard, anche in risposta a tagli e minacce analoghe. L’ex presidente Barack Obama ha elogiato l’ateneo di Cambridge come esempio di integrità. Il messaggio è chiaro: l’indipendenza universitaria non si piega al colore politico di chi governa.
Questo articolo in pillole:
- Donald Trump minaccia di revocare l’esenzione fiscale a Harvard dopo una causa federale.
- L’università accusa il governo di aver congelato fondi violando la Costituzione.
- Una task force indaga sulle risposte ai disordini nei campus pro-Palestina.
- La legge vieta al presidente di ordinare controlli fiscali su singoli enti.
- Il mondo accademico si compatta: libertà d’insegnamento sotto attacco.




