Tra i vicoli assolati del centro storico e l’eco delle cattedrali barocche, Gallipoli riscrive le regole del convivere civile. Il Comune impone il divieto di girare in costume da bagno, imponendo uno stop a toraci nudi e mise balneari nei luoghi simbolo della città vecchia. La spiaggia resta alle spalle; in strada si torna vestiti. I trasgressori? Sanzione immediata: 50 euro.
Più che decoro, un’identità da difendere
La nuova ordinanza non si accontenta di essere un monito estetico. Esprime un orientamento preciso: custodire la sacralità degli spazi pubblici da una banalizzazione balneare sempre più invadente. Il sindaco, senza mezzi termini, rivendica un confine tra accoglienza e autoannullamento: “Gallipoli è ospitale, ma non si svende. Non sarà mai una succursale del lungomare”. L’intento è netto: difendere l’anima urbana da un turismo troppo disinvolto, spesso ignaro del contesto che attraversa.
Un disagio che viene da lontano
Non è una scelta calata dall’alto. Gli abitanti l’hanno chiesta, a gran voce. Da anni denunciano una quotidianità invasa da chi scambia il centro cittadino per un prolungamento della spiaggia. “Non è questione di pudore, ma di rispetto”, sbotta una residente, affacciata sulla strada principale. La convivenza civile non può soccombere sotto l’alibi delle ferie.
Prevenzione prima della sanzione
La stretta arriva accompagnata da una campagna educativa. Cartelli in più lingue spiegheranno cosa è consentito e cosa no, nei punti chiave del centro. Il Comune punta prima a sensibilizzare, poi – se serve – a colpire. L’obiettivo non è punire, ma orientare comportamenti. L’estate è alle porte e Gallipoli vuole accoglierla con un equilibrio che non svenda l’identità sull’altare del turismo.
Turismo sì, ma con regole
Il cuore della “città bella” non rinnega la propria anima festosa, ma rivendica il diritto a non trasformarsi in un palcoscenico senza confini. Essere meta turistica non significa accettare ogni abitudine importata. Un turismo maturo è anche quello che sa adeguarsi, e che rispetta chi quei vicoli li percorre tutto l’anno, non solo per una vacanza.




