Chi si è svegliato nel cuore della notte con un tonfo sordo nell’aria non ha immaginato un temporale fuori stagione. A parlare, con la voce profonda di una terra millenaria, è stato ancora una volta l’Etna. Il cratere Sud-Est, il più attivo tra quelli della montagna di fuoco, ha rotto il silenzio con una nuova fase eruttiva che, tra fontane incandescenti e collassi improvvisi, ha ridisegnato il profilo della sua sommità.
Lava, cenere e un fronte che cede: l’Etna torna a farsi sentire
L’attività è esplosa poco dopo le 22 dell’1 giugno, con un’accelerazione netta nel tremore vulcanico registrato dagli strumenti dell’INGV. Una sequenza di esplosioni ha annunciato il risveglio del cratere Sud-Est, seguita da una colata lavica che ha oltrepassato il bordo meridionale, scivolando lungo il fianco orientale verso la Valle del Bove. Mentre il magma si faceva strada, parte del fianco settentrionale del cratere è collassata, innescando un flusso piroclastico che ha rimescolato polvere, gas e detriti in una nube grigia proiettata per chilometri sopra l’orizzonte.
I venti di quota hanno sospinto la cenere verso ovest-sudovest, rendendo la nube visibile anche a notevole distanza. A Piano Vetore si segnalano lievi ricadute di materiale vulcanico, finora contenute. Nonostante l’intensità dell’eruzione, la colata si è fermata entro i limiti naturali della Valle del Leone, senza minacciare aree antropizzate.
Cielo sorvegliato speciale: allerta rossa per l’aviazione
L’attività infrasonica del vulcano ha raggiunto il picco attorno all’una di notte, mentre l’allerta per l’aviazione civile veniva temporaneamente alzata al livello rosso, il massimo previsto. L’aeroporto di Catania, tuttavia, è rimasto operativo, grazie all’orientamento favorevole dei venti e alla pronta gestione del rischio. Qualche ora dopo, le condizioni hanno consentito di riportare l’allarme a un livello intermedio.
Gli esperti dell’Osservatorio Etneo, da sempre occhi vigili sul vulcano, proseguono con il monitoraggio costante. La sequenza eruttiva, pur essendo di rilievo, al momento non mostra segni di ulteriore escalation.




