Una serata tesa, quasi incandescente, quella andata in onda nel talk show “È Sempre Cartabianca”, guidato da Bianca Berlinguer su Rete 4. Un confronto inizialmente politico, poi trasformatosi in un duello verbale feroce, ha infiammato lo studio quando Enzo Iacchetti e Eyal Mizrahi si sono trovati ai poli opposti del dibattito sull’intervento militare israeliano a Gaza. La miccia si è accesa su un tema che ormai da mesi divide l’opinione pubblica internazionale: la responsabilità delle forze armate israeliane nel bilancio tragico delle vittime palestinesi.
Il nodo Gaza e l’accusa di “fascismo” che fa esplodere lo scontro
Iacchetti, visibilmente turbato, ha preso la parola denunciando le operazioni israeliane nella Striscia come un atto di aggressione unilaterale e senza giustificazioni. “Non c’è spazio per il contraddittorio – ha tuonato – questa non è una guerra: è un massacro, e le immagini lo dimostrano da mesi”. Nel corso della sua invettiva, l’attore ha richiamato i dati ONU e i rapporti di varie ONG che parlano di decine di migliaia di vittime civili, tra cui migliaia di bambini.
Quando Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, ha minimizzato quei numeri, affermando che la metà dei morti erano militanti di Hamas e che le responsabilità del conflitto vanno ricercate nell’organizzazione palestinese, Iacchetti ha perso il controllo. Ma il momento più esplosivo è arrivato quando Mizrahi ha bollato le sue posizioni come “fasciste”, innescando una reazione rabbiosa da parte dell’attore.
Enzo Iacchetti a #ÈsempreCartabianca: "Sono stato minacciato per le mie posizioni su Gaza ma io non sono un antisemita" pic.twitter.com/G1Q3zNYKA4
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) September 16, 2025
“Vengo giù e ti prendo a pugni”: la minaccia in diretta e l’intervento di Berlinguer
“Che hai detto, str**o? Vengo giù e ti prendo a pugni”, ha urlato Iacchetti al suo interlocutore, rivolgendosi a Mizrahi che si trovava in collegamento video ma – a quanto pare – non troppo lontano dagli studi. La regia è stata costretta a interrompere momentaneamente la trasmissione, mentre la conduttrice cercava invano di contenere l’escalation.
Prima di quel punto di rottura, Iacchetti aveva già annunciato l’intenzione di abbandonare la trasmissione: “Mi alzo e me ne vado. Non sono disposto ad ascoltare chi nega l’evidenza. Se mi dicevi che c’era un provocatore, nemmeno venivo”. Mauro Corona, presente in studio, ha appoggiato l’indignazione dell’attore: “Mandatelo via”, ha sibilato, rivolgendosi a Mizrahi.
Un confronto senza filtri, dove la politica cede il passo alla furia
Il talk show si è trasformato in un campo di battaglia verbale dove la diplomazia televisiva è venuta meno. Quello che doveva essere un confronto sulle complesse dinamiche del conflitto israelo-palestinese si è consumato in un crescendo di accuse reciproche, invettive personali e minacce. La tensione ha travolto ogni tentativo di mediazione, con Berlinguer costretta a sospendere la diretta per ristabilire un minimo di controllo.




