Una festa degenerata: il trionfo dell’Amburgo si trasforma in una serata di emergenze mediche e caos allo stadio
Il ruggito del pubblico del Volksparkstadion è esploso al sesto gol contro l’Ulm. L’Amburgo, dopo sette anni vissuti nell’anonimato della Zweite Bundesliga, ha finalmente riconquistato il palcoscenico principale del calcio tedesco. Ma la gioia sfrenata si è trasformata in disordine. A partita appena terminata, migliaia di tifosi hanno travolto le recinzioni, inondando il campo e trasformando la celebrazione in una bolgia. Venticinque persone sono rimaste ferite, molte hanno dovuto essere trasportate in ospedale, una in condizioni critiche.
Nonostante gli appelli dello speaker a restare sugli spalti, la pressione emotiva era troppo forte. Alcuni tifosi si sono lanciati verso il campo prima ancora del triplice fischio. Scene di euforia collettiva si sono alternate a momenti di panico. Soccorritori raccontano di persone cadute dagli spalti o rimaste coinvolte in spintoni e litigi. Diciannove feriti hanno riportato lesioni lievi, ma i numeri raccontano solo una parte del caos.
I servizi d’emergenza hanno mobilitato decine di operatori e una decina di ambulanze, cercando di gestire un evento che si è gonfiato fuori controllo nel giro di pochi minuti. Una traversa è stata abbattuta dai tifosi arrampicati sopra di essa, zolle del terreno sono state strappate e portate via come reliquie. La polizia ha dovuto intervenire per scortare i giocatori verso gli spogliatoi e contenere l’ondata di tifosi che voleva unirsi alla squadra.
La città di Amburgo ha celebrato la promozione anche nelle sue piazze e nei bar, festeggiando un risultato atteso dal 2018, quando il club era scivolato per la prima volta fuori dalla massima serie. Un’umiliazione storica per una società che aveva partecipato ininterrottamente alla Bundesliga sin dalla sua nascita nel 1963.
Il turning point della stagione è arrivato a novembre, quando la dirigenza ha affidato la panchina a Merlin Polzin, tecnico trentacinquenne dallo stile pragmatico. Sotto la sua guida, l’Amburgo ha ingranato una marcia diversa, ribaltando le difficoltà iniziali e chiudendo il campionato con un turno d’anticipo. Il 6-1 sull’Ulm è stato solo l’ultimo capitolo di una rimonta costruita con lucidità e determinazione.
Resta l’ombra dei feriti in una giornata che doveva essere memorabile. La promozione resterà comunque incisa nella storia recente del club, ma il confine tra festa e disastro è apparso più sottile che mai.




