Chi ambisce a entrare in uno degli snodi nevralgici della macchina fiscale italiana ha ora un’occasione concreta: l’Agenzia delle Entrate ha avviato la selezione per 350 funzionari a tempo indeterminato. Una chiamata pubblica che punta su profili con solide basi giuridiche ed economiche, destinati a maneggiare temi complessi come la fiscalità internazionale e l’adempimento collaborativo.
Come partecipare alla selezione
Il percorso per entrare in graduatoria è interamente digitale: le domande devono essere inviate entro il 22 maggio 2025 esclusivamente attraverso il portale inPa. Non sono previste alternative. È necessario disporre di credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS, e di una casella PEC personale.
L’ammissione richiede il versamento di un contributo di 10 euro, rimborsabile solo se il candidato si presenta effettivamente alla prova scritta. Un filtro economico che, pur contenuto, può far discutere in tempi in cui l’accesso al pubblico impiego dovrebbe essere il più possibile inclusivo.
Prova d’esame: diritto, contabilità e inglese tecnico
Chi si candida dovrà affrontare una prova scritta articolata in due sezioni: una batteria di quiz a risposta multipla e una parte applicativa in lingua inglese. Il ventaglio delle materie comprende diritto tributario, contabilità, diritto penale tributario, civile, commerciale e amministrativo. Ma non finisce qui: saranno valutate anche le competenze informatiche operative.
Per superare il test serve ottenere almeno 21 punti su 30. La data della prova scritta verrà comunicata il 23 giugno 2025, con largo anticipo rispetto al suo svolgimento.
Dove si lavorerà e cosa si farà
Chi supererà tutte le fasi concorsuali verrà assegnato a una delle due città coinvolte nel piano assunzionale: Milano o Roma. Il primo incarico avrà una durata di prova di quattro mesi, ma il vincolo reale è quello che impone di restare nella sede assegnata per almeno cinque anni.
I nuovi assunti saranno coinvolti nel monitoraggio delle dinamiche fiscali delle grandi imprese globali, soprattutto nell’ambito dell’ICAP (International Compliance Assurance Programme). Dovranno gestire le questioni legate al transfer pricing e coordinare colloqui con aziende estere nell’ambito della cosiddetta “cooperazione rafforzata”, una formula preventiva che punta a evitare contenziosi.
Requisiti di accesso: solo laureati in ambito giuridico-economico
Il bando è riservato a chi possiede un titolo accademico coerente con le funzioni previste. Sono ammesse le lauree del vecchio ordinamento in Giurisprudenza o Economia e Commercio, nonché le lauree magistrali e specialistiche in Giurisprudenza (22/S o LMG-01), Teoria e tecniche della normazione giuridica (102/S), Scienze dell’economia (64/S o LM-56) e Scienze economico-aziendali (84/S o LM-77). Indispensabile anche una padronanza effettiva della lingua inglese.




