Una sconfitta inattesa ha fatto crollare il fragile equilibrio sulla panchina del Benfica. Il 2-3 rimediato a Lisbona contro il modesto Qarabaq, al debutto nella nuova fase a girone unico di Champions League, è costato il posto a Bruno Lage. Ma il vero terremoto è un altro: Josè Mourinho sarebbe pronto a raccoglierne l’eredità.
Lage fuori, Rui Costa chiama lo Special One
La decisione di Rui Costa, attuale direttore sportivo del club, è arrivata rapida e decisa, proprio mentre in Portogallo le polemiche cominciavano a montare. I media locali, dal quotidiano sportivo A Bola fino ai principali network televisivi, danno l’accordo con Mourinho in dirittura d’arrivo. Le trattative, che sarebbero iniziate nelle ore immediatamente successive alla disfatta europea, sembrano già in fase di definizione, con l’annuncio atteso entro la giornata.
Il ritorno di Mou: 21 anni dopo il Porto, una nuova sfida lusitana
Per Mourinho si tratterebbe di un ritorno emblematico: ventuno anni dopo il ciclo glorioso iniziato al Porto, il tecnico portoghese riabbraccerebbe il calcio lusitano là dove tutto cominciò, nei primi anni Duemila, proprio da una breve esperienza nel Benfica, mai decollata. Oggi le condizioni sono radicalmente diverse: lo “Special One” porta con sé un carico di esperienza internazionale, trofei e – soprattutto – personalità.
Un incrocio di destini: da Fenerbahce al Da Luz
C’è un’ironia feroce nelle pieghe del destino. Fu proprio la vittoria del Benfica contro il Fenerbahce, lo scorso 29 agosto nei preliminari di Champions, a determinare l’addio di Mourinho alla panchina del club turco. Ora, in un gioco di specchi quasi teatrale, quell’eliminazione diventa il trampolino di lancio per il suo approdo a Lisbona.




