Il teatro Châtelet di Parigi incorona il francese
La notte del calcio mondiale ha avuto il suo nuovo protagonista: Ousmane Dembélé ha conquistato il Pallone d’Oro 2025. L’attaccante del Paris Saint-Germain, reduce da una stagione straordinaria, è stato premiato sul palco del teatro Châtelet da Ronaldinho, tra cori e applausi del pubblico parigino. Alle sue spalle si è piazzato Lamine Yamal, talento appena diciottenne del Barcellona, seguito dal portoghese Vitinha, compagno di squadra al Psg.
Le lacrime e i ringraziamenti del campione
Dembélé ha parlato con emozione, ringraziando la madre, i compagni e tutte le squadre che lo hanno accompagnato nella carriera: dal Rennes, dove è cresciuto, fino al Dortmund e al Barcellona, citando campioni come Messi e Iniesta. Non ha dimenticato la sua città natale, Évreux, né il presidente Nasser Al-Khelaifi, definito “come un padre”. Tra le parole più toccanti, il ricordo del suo agente che gli aveva predetto il Pallone d’Oro e l’omaggio alle sue radici normanne.
Un successo che entra nella storia di Francia
Con questo riconoscimento Dembélé diventa il sesto francese a sollevare il trofeo, dopo Kopa, Platini, Papin, Zidane e Benzema. Il suo nome si aggiunge così a una lista che ha segnato intere epoche del calcio mondiale.
La classifica completa dei primi dieci
- Ousmane Dembélé (Francia, PSG)
- Lamine Yamal (Spagna, Barcellona)
- Vitinha (Portogallo, PSG)
- Mohamed Salah (Egitto, Liverpool)
- Raphinha (Brasile, Barcellona)
- Achraf Hakimi (Marocco, PSG)
- Kylian Mbappé (Francia, Real Madrid)
- Cole Palmer (Inghilterra, Chelsea)
- Gianluigi Donnarumma (Italia, PSG/Manchester City)
- Nuno Mendes (Portogallo, PSG)
Premi collaterali: Donnarumma miglior portiere
Il portiere della Nazionale italiana, ora al Manchester City, ha conquistato il Trofeo Yashin. Premiato da Gigi Buffon e salutato sul palco da Gullit con un ironico “Ciao bel fieu”, Donnarumma ha dedicato il riconoscimento alla famiglia, al PSG e al nuovo club, mostrando gratitudine e determinazione per le sfide future.
Bonmatí regina del calcio femminile
Sul fronte femminile il Pallone d’Oro è andato ad Aitana Bonmatí, che ha superato la connazionale Mariona Caldentey. Per la centrocampista del Barcellona è il terzo trionfo consecutivo, a conferma di un dominio che sembra destinato a durare.
Premi speciali e riconoscimenti
- Il Trofeo Kopa, riservato ai giovani, è stato assegnato a Lamine Yamal, con Vicky Lopez vincitrice al femminile.
- Il premio Socrates, dedicato alle iniziative solidali, è andato alla Xana Fondation, nata in memoria della figlia di Luis Enrique.
- Il Trofeo Müller, per i migliori bomber, ha visto vincere Gyökeres e Pajor.
- Miglior squadra maschile: Paris Saint-Germain.
- Miglior squadra femminile: Arsenal, campione d’Europa.
- Miglior allenatore: Luis Enrique, davanti a Conte, Slot e Maresca. Al femminile ha vinto Sarina Wiegman, ct dell’Inghilterra.
Una cerimonia tra spettacolo e tensioni
Il red carpet parigino ha accolto delegazioni da tutta Europa, tra applausi, cori e qualche fischio. Dembélé è stato osannato dai tifosi, Yamal ha risposto con un sorriso alle provocazioni, mentre Donnarumma è stato accolto come un eroe. Assente Luis Enrique, impegnato col PSG, che ha inviato un messaggio registrato.




