Alle 13:10 esatte, Roma si ferma. I telefonini esplodono in un coro metallico, uno squillo alieno che attraversa strade, uffici, stazioni. Non è un attacco hacker né un black-out di sistema: è l’It-Alert della Protezione Civile, un messaggio urgente che annuncia la chiusura di piazza San Pietro alle 17, in occasione dell’ultimo saluto a Papa Francesco.

Chi era sul Grande Raccordo Anulare strabuzza gli occhi sullo schermo. Chi passeggiava tra i vicoli storici, si blocca incerto. E chi era già in fila davanti alla Basilica, scossa dalla tensione palpabile dei bazooka antidrone in servizio, trattiene il fiato. Poi il sollievo: il messaggio recita semplicemente gli orari di accesso, in quattro lingue, per i pellegrini in attesa.
Punti salienti:
- Alle 13:10, i telefoni di Roma squillano per l’It-Alert.
- Il messaggio avverte della chiusura di piazza San Pietro.
- Reazioni social tra panico, rabbia e ironia.
- Era anche una prova generale per le esequie di sabato.
Prova generale in vista delle esequie papali
Dietro l’allerta, una manovra ben più ampia: la Protezione Civile ha testato il sistema in vista della giornata di sabato. Quel giorno Roma sarà un alveare blindato: attesi oltre un milione di fedeli e 170 delegazioni da ogni angolo del pianeta. L’It-Alert, oggi, ha dimostrato di funzionare. Forse fin troppo bene.




